La peggio notizia

Perché quando si parla di informazione non c'è mai limite al peggio

l’importanza di una virgola

Ah, la virgola! Meraviglioso segno d’interpunzione, chimera odierna in una comunicazione dove consonanti occlusive velari sorde spadroneggiano impunite. Leggi porcate orribili su faccialibro, strafalcioni e veri e propri stupri di gruppo perpetrati ai danni della grammatica italiana, sperando che almeno la carta stampata sia immune da questo schifo.

UN CAZZO.

Stamattina stavo passando in rassegna i giornali friulani (Piccolo, Messaggero Veneto, Quotidiano del FVG, Gazzettino). Mentre bighellonavo per le pagine di cultura e spettacoli di uno di questi (non ricordo quale, sicuramente piattaforma Kataweb – gruppo Repubblica, a giudicare dall’impaginazione epilettica) mi imbatto in questo titolo meraviglioso:

La violenza contro le donne e i media.

Stupore.

Quindi devo supporre che c’è chi prende a sberle il televisore dopo aver riempito di botte la moglie.

Mi chiedo a volte come cazzo scelgano i titolisti (e i giornalisti, soprattutto): un titolo dovrebbe essere chiaro e non ambiguo per sua natura, e poi ti trovi in ‘ste situazioni. Certo, direte voi, il contesto aiuta a univocare il significato. Ma perché, quando sarebbe bastato scrivere “I media e la violenza contro le donne”?

Mi viene in mente un vecchio gioco di parole che ascoltai da bambino, durante l’almanacco del giorno dopo (si, quello della Rai, con la sigla inconfondibile!), nella rubrica di grammatica italiana tenuta da Cesare Marchi.

Sosteneva l’assoluta importanza del corretto uso delle virgole (segno già soggetto a numerose interpretazioni e pertanto usato in maniera molto creativa dai più, figuriamoci se chi scrive è uno di quelli che “l’italiano sallo“), portando un esempio quanto mai calzante.

Scrivere

San Francesco dormiva con una vecchia coperta, di pelo

è piuttosto diverso da

San Francesco dormiva con una vecchia, coperta di pelo

E vi garantisco che nel mio unico anno di insegnamento, presso un istituto professionale (futuri meccanici tornitori –  facevano magie con la saldatrice e le macchine utensili, ma con l’italiano proprio non avevano un cazzo a che spartire) ho visto strafalcioni davvero impressionanti.

La grammatica è viva e vegeta, per chi ancora desidera farne uso.

Io invece sono solo vivo, e vegeto.

di Alberto Della Rossa

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