La peggio notizia

Perché quando si parla di informazione non c'è mai limite al peggio

Delirio stampato (e profumato)

Assenza durata qualche giorno anche questa volta. A quanto pare non ho più il fisico di un ragazzino, e girare in moto con queste temperature non fa bene alle mie vie respiratorie. Cionondimeno devo lavorare, quindi mi limito a stare bene attento a non starnutire dentro il casco.

Arrivo forse un poco in ritardo, ma venerdì 22 l’informazione stampata ci ha donato alcune notizie direi memorabili.

Prima di mostrare queste perle è opportuno sapere che il venerdì è il grande giorno dei periodici settimanali. Il Venerdì di Repubblica, L’Espresso, Panorama (che ultimamente anticipa a giovedì), IL, Gentleman, Il Mondo, Famiglia Cristiana e chi più ne ha più ne metta.

Alcune di queste sono meno pecorecce di altre :mi viene in mente Il Mondo, ad esempio, che tratta quasi esclusivamente di economia e finanza. I contenuti non sono affatto male, se dimentichiamo il fatto che la stragrande maggioranza degli articoli sono firmati da Daniela Polizzi e Carlo Turchetti. La Polizzi  è vicecaporedattore, il che mi lascia pensare tre cose:

a) Ha una squadra di ghost writer dietro che scrivono tutta la settimana

b) È la sola dotata di giorni con 36 ore, non dorme e ha trovato il modo di documentarsi e scrivere almeno 3 articoli al giorno (oltre alle incombenze da vicecaporedattrice)

c) Ha schiavizzato il povero Turchetti, che scrive tutto da solo.

A parte gli scherzi, moltissimi articoli della testata sono scritti da questo magico duo. Impressionante.

Insomma, stavo facendo la mia bella rassegnina, quando sul Venerdì del 22/11, pagina 34 mi imbatto in questo incredibile articolo (dai toni fortemente sarcastici):

Il “profumo di Gesù” ultima trovata delle Pentecostali

Firmato da Gabriella Saba, l’articoletto ci racconta di come le pastori evangeliche Sonia Hernandes e sua figlia Fernanda

giurano di aver testato personalmente i prodotti del kit Divinessence con profumo di Gesù prima di lanciarli sul mercato brasiliano.

Poco più avanti la dichiarazione che ha creato ilarità all’interno dell’ufficio:

Abbiamo studiato a lungo per trovare la giusta miscela di ingredienti per produrre esattamente quell’aroma.

Fenomenale. Immagino nel laboratorio: “Aggiungi un po’ di essenza di fieno, aggiungi dello sperma d’asino, dello stallatico di bue. Come nota di testa voglio l’aroma del “Palestinese sudato in ciabatte”.

Et voilà, il profumo di Gesù (che invece temo sia tutt’altro dalla mistura da me descritta) è servito.

Vi invito a recuperare l’articolo e a leggerlo, è spassoso. La brava Gabriella Saba tiene il sarcasmo in ottimo equilibrio.

Immagine

Vittorio Feltri, impegnato a dimostrarci che le arterie non si intasano. Mai.

Decisamente meno equilibrato, invece, è il sarcasmo dell’editoriale di Vittorio Feltri, sul Giornale (sempre venerdì 22/11, prima pagina con proseguo all’interno) dal titolo “Noi pigri moriremo presto, ma non sudati”, dove il nostro emerito editorialista risponde al “terrorismo” lanciato da uno studio dell’OMS che sostiene che

L’assenza di esercizio fisico causa un milione e 900mila decessi all’anno al mondo senza contare oltre due milioni e mezzo di morti dovuti a sovrappeso e obesità.

Il meglio deve ancora venire, e il nostro Feltrone nazionale deve ancora carburare, cosa che fa dopo qualche riga. Cito:

All’Organizzazione mondiale della sanità vorrei chiedere in base a quali elementi si è stabilito che milioni di persone vanno al creatore perché non si affaticano in palestra, evitano di correre ( come invece fanno quei deficienti paonazzi e col fiatone che si incontrano ogni tre minuti sui marciapiedi delle città), non frequentano piscine (piene di umidità, dannosissima alla salute), preferendo il riposo e odiano specialmente i ciclisti amatoriali, cioè gli sportivi più irritanti che le tentano tutte per essere travolti dalle auto e purtroppo non ci riescono.

Non proseguo oltre, l’editoriale prosegue in maniera delirante, citando a casaccio Andreotti e la decomposizione che ci renderà tutti magri in qualsiasi caso.

Questa, signori miei, è l’informazione che si fa al Giornale. Davvero, andate a leggere l’articolo: ma d’altronde non sono certo da prendere sul serio. È risaputo che persone deficienti come me, che si trovano più volte a settimana paonazze e col fiatone, non hanno cognitività sufficiente per replicare a un tale esempio di grande giornalismo.

Grande Vittorio, sei tutti noi.

di Alberto Della Rossa

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