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Perché quando si parla di informazione non c'è mai limite al peggio

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Il complottismo (La morte di Occam)

Questo giro me la prendo con il complottismo, perché è uno degli strumenti attraverso i quali viene costruita una parte della disinformazione, complementare a chi vuole nascondere il marcio.

Mi spiego meglio: tra i grandi soggetti della disinformazione spesso emergono due nomi: i complottisti e i lobbisti. Nemici giurati, i primi si vestono della candida veste del paladino della giustizia, cercando di smascherare i sordidi maneggi dei lobbisti di turno, che invece lavorano per il loro tornaconto personale, distruggendo la società dall’interno pur di guadagnare. I secondi invece sono composti da un multiforme sostrato di aggregati di potere che fanno il loro interesse, manipolando l’informazione a loro uso e consumo.

ceifan.orgI complottisti, tuttavia, hanno il potere di farmi uscire di cervello. Parlo dei fanatici delle scie chimiche, di chi è convinto che le lobby del potere ci nascondano la presenza degli alieni, di chi in genere crede in un grosso complotto mondiale ai danni dell’umanità. Tutte espressioni di una sospensione del giudizio a favore di un cumulo di cazzate. Perché se è pur vero che in molti ambiti ci sono aspetti poco chiari questi, a mio modesto parere, rimangono per l’appunto eventi singoli senza dover per forza cercare una correlazione tra di essi.

In poche parole non nego che esistano forme di coordinazione malsana messe in atto da singoli centri di potere, ma trovo assurdo correlare alla (perdonatemi l’espressione) cazzo di cane tutta una serie di eventi che non c’entrano nulla gli uni con gli altri – cosa che invece sembra essere una delle attività preferite del complottista medio, tutto teso a cercare un grande disegno malvagio invece che guardarsi un buon film o leggersi un buon libro.

Adesso vi racconto una storiella: nel 1300 circa un tale francescano, chiamato Guglielmo di Occam, se ne venne fuori con una tesi straordinaria per semplicità, logica e modernità:

« A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire »

Principio che, fatalità, sta alla base del pensiero scientifico moderno (ma va? – guarda un po’ tutto torna, che sia un complotto?).

occam

Dammi una lametta che mi taglio le vene…

Il problema dei fanatici della teoria del complotto è proprio l’incapacità di applicare il principio del rasoio di Occam. Alla fine non sono tanto distanti da chi cerca un grande disegno organizzato, ma semplicemente perché (l’antropologia insegna) è necessità dell’essere umano di organizzare la realtà in maniera organica, aggregando dati anche quando questo non è strettamente necessario. I giochi di potere esistono, così come i segreti dei potenti. È sempre stato così e lo sarà sempre. Ma è folle correlare tutto in un unico e delirante disegno occulto: semplicemente non sarebbe gestibile da mente umana (a questo punto del discorso viene fuori il fanatico della teoria aliena).

Frattale bidimensionale

Frattale bidimensionale

Più banalmente, l’uomo ricerca in maniera naturale il potere – principio che è alla base di una società organizzata verticalmente piuttosto che orizzontalmente. Tutti hanno lo stesso obiettivo e, alla fine dei conti, mettono in pratica gli stessi sordidi giochetti e le stesse meccaniche per ottenerlo. Ecco che, cercando di ottenere una visione d’insieme, ci si ritrova a guardare un frattale dell’avidità umana. Confondere questo per un complotto organizzato è il passo compiuto nella ricerca di un disegno superiore – quella stessa spinta che ha portato l’uomo alla ricerca del divino.

Mandelbrot,  il papà dei frattali, ha detto qualcosa di sacrosanto:

Si ritiene che in qualche modo i frattali abbiano delle corrispondenze con la struttura della mente umana, è per questo che la gente li trova così familiari. Questa familiarità è ancora un mistero e più si approfondisce l’argomento più il mistero aumenta.

Mandelbrot: quest'uomo sapeva come divertirsi

Mandelbrot: quest’uomo sapeva come divertirsi

Alla fine dei conti, nemmeno i complottisti sono poi così differenti dai lobbisti – cercano il potere, vogliono l’ascolto delle masse e tentano di manipolare l’informazione per portare acqua al proprio mulino, come fanno le varie migliaia di lobby del potere, come nel proprio piccolo fa ognuno di noi. Non credo sia un caso che l’illuminazione orientale passi per l’estinzione di tutte le passioni.

Come dire: umano, troppo umano.

(adesso basta filosofia, giuro.)

di Alberto Della Rossa

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