La peggio notizia

Perché quando si parla di informazione non c'è mai limite al peggio

Archivio per il tag “sopravvivenza domestica”

Sopravvivenza per uomini soli.

Ieri, sul blog “Memorie di una Vagina” è comparso un articolo piuttosto illuminante. Abbandonate le rivendicazioni femministe, la nostra Vagina si mette a nudo (metaforicamente) e confessa le problematiche connesse all’essere donne single, non viro-munite.

In pochi passaggi mi ha fatto pensare a quanto, effettivamente, le donne abbiano necessità della presenza maschile. E, citando Novalis a sproposito, vidi – meraviglia delle meraviglie- me stesso (la frase originale è in terza persona, perdonatemi la licenza).

Sappi, cara e amatissima Vagina, che pure noi maschietti, che tanto teniamo alla libertà individuale, soffriamo di astinenza cronica da presenza  femminile. E no, non mi sto riferendo alla condizione da astinenza sessuale, per quella il Signore ci ha dato la pornografia.

Con un distinguo: molti di noi sono pavidi. I più coraggiosi, invece, fanno a meno dell’aiuto della mamma che, come è noto, può sostituire quasi completamente la presenza femminile nella vita di tutti i giorni.

PRONTUARIO DI SOPRAVVIVENZA PER UOMINI PRIVI DI UNA FIGURA FEMMINILE

1)      La cena.

Bear Grylls. Dilettante.

Si dice che i cuochi migliori siano uomini. Sarà pur vero, ma la maggior parte di noi, in assenza di una figura femminile, regredisce a una dieta onnivoro-primordiale dai forti risvolti crudisti. Personalmente non sono mai sprovvisto di pane congelato e confezioni di jocca. Conosco gente che scongela e cucina le cotolette nel tostapane per fare prima. Solitamente la routine d’alimentazione è composta dalle seguenti fasi:

a)      Apri il frigo

b)      Osserva la desolazione

c)       Chiudi il frigo

d)      Alimentati del primo surrogato edibile a portata di mano

Esiste tuttavia una soluzione: i supermercati dove vendono le monoporzioni. E il mercoledì sera pare che siano pieni di single in cerca di avventure da una botta e via.

2)      Il secchiaio

Nel mio una volta ho trovato delle alghe, e sono quasi certo che vi si aggirasse qualcosa di vivo. Sebbene il funzionamento del

La bottiglia vuota sul fornello è un must. Perché, OVVIAMENTE non sai dove metterla.

rubinetto non sia complesso (abbiamo raffinate capacità motorie noi maschietti!) l’interazione tra piatti sporchi e detersivo ci risulta particolarmente complessa – e noiosa. In qualsiasi caso va irrimediabilmente a finire che i piatti non saranno comunque puliti (casomai saranno MENO sporchi). La complessa teoria della pulizia delle pentole usate poi risulta incomprensibile ai più. Soluzione: usare piatti di carta. Possibilmente senza lasciare quelli di ceramica ad ammuffire nel secchiaio per settimane.

3)      La lavatrice (e i colori)

Strumento di tortura medievale, la lavatrice, posseduto dallo spirito di una strega di Salem. Per quanto ti sforzi di separare i colori, la tua limitata visione cromatica maschile (nei soggetti più evoluti fino a 16 colori, normalmente non più di 4) ti mette in seria difficoltà. Motivo per il quale optiamo per biancheria scura o comunque grigia di partenza. Ognuno di noi ha nel fondo di un cassetto delle mutande rosa Peppa Pig Style. La soluzione consiste nei vantaggiosi abbonamenti alle lavanderie o, per i più pragmatici, nel monocromatismo spinto.

4)      La polvere

Il proverbiale gatto di polvere ti osserva.

Questo, davvero, è un non-problema. Io di gatti ne ho 3, averne qualcuno in più che rotola sul pavimento non fa molta differenza. Voci femminili di corridoio sostengono che si debba addirittura sollevare gli oggetti per pulire sotto di essi. La maggior parte di noi non pulisce nemmeno sopra, di solito. Esiste, ad ogni modo, una soluzione: Roomba. (la colf non vale, anche se è una filippina coi baffi è pur sempre una donna)

5)      Il bagno e le superfici lucide

Sogniamo un mondo fatto di superfici opache, così da non doverci preoccupare delle gocce, del calcare, delle macchie. Se la superficie poi è grigia tanto meglio. Contestualizzando, il bagno diventa un incubo: dopo qualche tempo il problema non è più solamente estetico, quanto genuinamente igienico. Ho visto bagni di single che assomigliavano a fosse settiche e ne avevano lo stesso odore. Io mi salvo grazie a una discreta ipocondria che mi costringe a pulire con una frequenza bimensile e a rassegnarmi al fatto che se mi alzo di notte è opportuno che pisci da seduto.

***

Come vedi, cara Vagina, siamo nella stessa barca.

Aspetto con ansia la seconda parte della tua analisi, sono sicuro di poter trovare degli aspetti speculari al maschile 😉

di Alberto Della Rossa

Navigazione articolo